Giovani e Scommesse Online: Il Ruolo dei Pagamenti Visa nella Verifica dell’Età

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Il 37% dei ragazzi ha giocato d’azzardo: cosa può fare il sistema dei pagamenti
Questo è il dato che mi tiene sveglio di notte. Il 37% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni ha giocato d’azzardo nel 2023, con il 64% che preferisce il canale online, secondo Nomisma. I giovani frequent player sono aumentati del 14% rispetto al 2022. Stiamo parlando di minorenni che, per legge, non dovrebbero avere accesso a nessuna forma di gioco d’azzardo.
Il sistema dei pagamenti è una delle barriere d’accesso al gioco online. Per depositare su un bookmaker ADM serve una carta di pagamento intestata a una persona maggiorenne. In teoria, questo dovrebbe bastare a impedire l’accesso ai minori. In pratica, la barriera è più permeabile di quanto vorremmo.
La carta Visa come barriera d’accesso: funziona davvero?
Solo il 10% dei giocatori patologici è attualmente in cura presso i servizi sanitari, secondo i dati ISS. E tra i giocatori problematici, la fascia giovanile è quella in cui l’intervento arriva più tardi — spesso quando il danno economico e psicologico è già significativo.
La carta Visa come barriera ha una logica chiara: per ottenere una carta di credito o di debito serve essere maggiorenni. Il conto corrente e la carta associata richiedono un documento di identità, un codice fiscale e la firma di un contratto. Un minorenne non può, in teoria, possedere una carta a suo nome con cui depositare su un bookmaker.
Il sistema di registrazione dei bookmaker ADM aggiunge un ulteriore livello: la verifica dell’identità tramite SPID, CIE o inserimento del codice fiscale. Il codice fiscale contiene la data di nascita, e il sistema rifiuta automaticamente le registrazioni di persone con meno di 18 anni. Inoltre, la procedura KYC richiede l’upload di un documento di identità che conferma l’età.
Sulla carta, la barriera regge. Il problema è altrove.
Come i minorenni aggirano i controlli e cosa potrebbe cambiare
Il prof. De Carlo, psicologo ed esperto in dipendenze, ha osservato che il trend della ludopatia giovanile è in crescita e che i genitori spesso non hanno gli strumenti culturali per controllare i figli nella loro vita online né il tempo per farlo. La realtà è che i minorenni accedono alle scommesse online non con le proprie carte, ma con quelle dei genitori.
Lo scenario più comune è semplice: il ragazzo conosce i dati della carta del genitore — numero, scadenza, CVV sono visibili sulla carta fisica, e la conferma 3D Secure arriva sullo smartphone del genitore, che magari non fa caso alla notifica. In alternativa, il minorenne usa il conto gioco del genitore, che resta aperto e loggato sul computer o sul tablet di famiglia.
Il sistema dei pagamenti, da solo, non può risolvere questo problema. La carta Visa è intestata al genitore, la registrazione è a nome del genitore, i documenti corrispondono. Dal punto di vista tecnico, tutto è in regola. Il fallimento è educativo e relazionale, non tecnologico.
Cosa potrebbe cambiare? Alcune banche estere hanno introdotto notifiche obbligatorie per ogni transazione nella categoria gambling, con richiesta di conferma esplicita (non solo la notifica passiva). Questo renderebbe più difficile per un minorenne usare la carta del genitore senza che quest’ultimo se ne accorga. Un’altra possibilità è l’integrazione di sistemi di verifica dell’età basati su biometria del dispositivo — se il volto che conferma il 3D Secure non corrisponde al titolare della carta, la transazione viene bloccata. Sono tecnologie emergenti, non ancora implementate nel mercato italiano.
Strumenti per i genitori: alert, blocchi e monitoraggio delle transazioni
Fino a quando la tecnologia non fornirà soluzioni più robuste, la responsabilità ricade sui genitori. Ecco gli strumenti concreti disponibili sulla carta Visa per proteggere i minori.
Il primo è l’alert di transazione. Attiva le notifiche push per ogni operazione con la carta. Ogni deposito su un bookmaker genera una notifica con l’importo e il nome dell’esercente. Se tuo figlio usa la carta, lo sai immediatamente.
Il secondo è il blocco della categoria merceologica 7995. Se non giochi d’azzardo personalmente, blocca la categoria dalla tua app bancaria. Nessuna transazione Visa verso bookmaker potrà andare a buon fine con la tua carta. Se giochi tu stesso ma vuoi impedire l’accesso ai figli, il blocco non è un’opzione pratica — ma la consapevolezza delle notifiche lo è.
Il terzo è il controllo fisico della carta. Non lasciare la carta Visa incustodita dove i figli possono accedervi. Tieni la carta nel portafoglio, non sul tavolo o nella giacca appesa all’ingresso. Per i dati digitali, non salvare i dati della carta nei browser condivisi o nei dispositivi accessibili ai minori.
Il quarto strumento è il dialogo. Sembra un consiglio banale, ma nella mia esperienza professionale è il più efficace. Parla con i tuoi figli delle scommesse, del rischio, del perché la legge vieta il gioco ai minorenni. La carta Visa è una barriera tecnica, ma la consapevolezza è una barriera permanente. Un ragazzo che capisce perché il gioco d’azzardo è vietato ai minori — non solo “perché lo dice la legge”, ma perché il cervello adolescente è più vulnerabile alla dipendenza — ha uno strumento di protezione che nessun blocco bancario può eguagliare.
Per chi vuole approfondire gli strumenti di protezione legati alla carta, l’analisi dedicata al gioco responsabile e Visa tratta il tema in modo complementare, con focus sugli strumenti disponibili per i giocatori adulti che vogliono mantenere il controllo della propria spesa.
Un minorenne può usare la carta Visa dei genitori per scommettere online?
Tecnicamente può farlo se ha accesso ai dati della carta e al dispositivo del genitore per la conferma 3D Secure. Il sistema di pagamento non verifica l’età di chi inserisce i dati — verifica che la carta sia valida e che l’autenticazione sia confermata. La responsabilità di impedire l’accesso ricade sul genitore, che può proteggersi con notifiche di transazione, blocco della categoria gambling e custodia fisica della carta.
Le banche segnalano le transazioni verso siti di scommesse sul conto di un minore?
I conti correnti intestati a minorenni non dovrebbero avere carte abilitate per le transazioni nella categoria gambling. Se un minore possiede una carta prepagata a suo nome, la registrazione su un bookmaker ADM sarà comunque impedita dal controllo del codice fiscale, che rivela l’età. Il sistema di pagamento e il sistema di registrazione lavorano insieme come doppia barriera.
Creato dalla redazione di «Visa Scommesse».
